Lessico della tenacia

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Categoria: Blog
Data pubblicazione Scritto da Reana_Secondaria

LESSICO DELLA TENACIA

lessico immagineParole “giuste” in un tempo sospeso per “imparare ridendo”.

 

 

Durante il periodo della Didattica a Distanza sono stati proposti agli alunni della terza degli ascolti radiofonici per stimolare delle riflessioni, per aiutarli a trovare risposte ad alcune domande, per stimolare la loro curiosità, per favorire l’organizzazione dei loro pensieri.

 

Nei giorni in cui era ormai chiaro che le scuole difficilmente avrebbero riaperto prima della fine dell'anno scolastico, l'attenzione de La Lingua Batte in onda domenica 19 aprile su Radio3 si è rivolta in particolare agli studenti italiani confinati in casa in un tempo inedito di scuola senza scuola, di parole della quarantena, di abuso di metafore bellicistiche.

 

In questa puntata a illustrare come usare invece le parole più "giuste" e adatte, è stato Franco Lorenzoni, maestro elementare e saggistaHanno offerto le loro testimonianze Ilaria Gradassi, insegnante, con favole per bambini in quarantena, lo psicoterapeuta Alberto Rossetti e la storica Vanessa Roghi che ha anticipato i punti salienti della biografia in uscita, dedicata a Gianni Rodari nell'anno del centenario della nascita e in occasione del quarantesimo della morte avvenuta il 14 aprile 1980.

Ad artisti, studiosi, intellettuali, attori è stato chiesto di scegliere una parola per loro significativa in questo particolare momento e di illustrarla.

 

Ai nostri ragazzi sono state sollecitate delle considerazioni personali su quanto ascoltato e compreso. Abbiamo scoperto che anche le parole sono diventate positivamente “contagiose”.

Desideriamo condividere quanto emerso con i lettori.

 

 

Nella puntata del 19 aprile della trasmissione radiofonica “La lingua batte” mi ha colpita la considerazione del musicista Daniele Sepe sul fatto che il non parlare, il non confrontarsi faccia a faccia con qualcuno sta facendo quasi più danni del virus.  Anche secondo me in questa quarantena, il non vedersi ci sta dividendo gli uni dagli altri: i mezzi per mantenere i contatti ci sono, ma sembra che ognuno stia vivendo nel suo mondo fatto di individualismo.

Mi sento maggiormente in sintonia con il musicista Daniele Sepe perché anche per me è strano che in questo periodo difficile, invece di stare tutti vicini per superarlo, siamo costretti a stare lontani.

 

Mi è piaciuta la lettura delle poesie di Gianni Rodari e mi ha colpita molto la parola “Bar”, scelta dalla scrittrice Chiara Valerio, perché spiega che una parola può racchiudere tanti significati, perciò è importante non soffermarsi su un unico concetto.  Ho trovato questa parola molto curiosa perché secondo me evoca un aspetto della quotidianità che oggi ci manca tanto.

 

Io sceglierei la parola “Equità”, perché in questo periodo siamo tutti nella stessa situazione e perciò è nell’interesse di tutti impegnarsi e fare la propria parte.

 

Trovo molto bella l’idea di ascoltare varie opinioni su quello che stiamo vivendo ed è anche questo un bel modo per stare in “compagnia” a distanza.

Sofia P.

 

“Gli errori rappresentano un'occasione per riflettere”: questa è la frase pronunciata da Vanessa Roghi che mi ha colpito maggiormente, perché gli errori che commettiamo non sempre devono essere giudicati come un fallimento, ma a volte possono essere costruttivi.

Sbagliare è normale e talvolta bello: ti può far provare nuove emozioni, nuove esperienze che, se avessi seguito la ragione, sarebbero rimaste inesplorate.

Vanessa Roghi parla di Gianni Rodari come uomo che considerava l'errore non un difetto ma una possibilità e un'opportunità pedagogica: un'occasione quindi per imparare dai propri errori.

 

Lo stesso Tullio De Mauro aveva capito l'importanza de “Il libro degli errori” di Gianni Rodari il quale proponeva di imparare ridendo e di non considerare, come era stato fatto fin a quel momento, la scuola come un luogo di lacrime.

 

La possibilità quindi di commettere errori espressa da Rodari, dovrebbe essere il mezzo per far capire a noi ragazzi che i nostri comportamenti, sbagliati o giusti che siano, prevedono delle conseguenze che si ripercuoteranno sulla nostra vita, ma che ci insegneranno a crescere.

Veronica M.

 

Per curiosità riportiamo le parole che nel corso della puntata (riascoltabile sul sito di Radio 3 o scaricabile in podcast) sono state illustrate.

 

Fantasia firmata dalla scrittrice Chiara Gamberale, che si è soffermata anche sulla Filastrocca sul Virus dello scrittore per ragazzi Roberto Piumini,  Bar scelta dalla scrittrice Chiara Valerio, Borbottio dello scrittore Luca RicciCambiamento del rapper e cantautore  Tommaso PiottaContatto del linguista Stefano TelveEquilibrio dell’interprete  Claudio Bisceglia, Lettera della scrittrice Nadia Terranova, Mistero della scrittrice  Rossella MilonePresente della cantante Saba AnglanaTempo della pianista Rita MarcotulliVirtuale della traduttrice e scrittrice Gaia Cenciarelli, fino a Montagne italiane raccontate a suo modo dall’attore comico romano Andrea Rivera, a conferma che oggi più che mai è importante riuscire a “Imparare ridendo”.

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