Andrà tutto bene?

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Categoria: Blog
Data pubblicazione Scritto da Reana_Secondaria

Il mondo si è fermato.

Andrà tutto bene?

 

Fuori è sbocciata la primavera, i prati sono verdi e gli alberi sono ricoperti di fiori, la natura si sta risvegliando. Il sole riscalda le giornate che diventano sempre più tiepide e invitano le persone a incontrarsi e a trascorrere il tempo assieme: purtroppo, però, siamo chiusi in casa, in quarantena. Non mi riferisco solo al Friuli, solo all'Italia, ma a tutto il mondo: è diventata una vera e propria pandemia.

 

Pandemia deriva dal greco Pandemos che significa tutta la popolazione e si intende un'epidemia che si diffonde rapidamente in tutto il mondo.

 

Questo virus, scientificamente COVID-19, Coronavirus, è un virus influenzale, partito dalla Cina, che causa infezioni respiratorie lievi o, nel caso di persone anziane o affette da altre patologie, gravi.

Il servizio sanitario nazionale, non è in grado di aiutare tutte le persone che, per guarire da questo virus, devono essere ricoverate.

Per questo, il governo, ha chiesto alla popolazione di rimanere in casa per limitare i contagi.

 

Dal 26 febbraio sono chiusa in casa, non posso andare a scuola e vedere i miei amici.

Il governo ha preso dei provvedimenti che tutta la popolazione deve rispettare.

Inizialmente mi sentivo spaesata, ma ora cerco di organizzare al meglio le mie giornate: svolgo i compiti assegnati dagli insegnanti, grazie alla tecnologia, che mi permette anche di tenermi in contatto con gli amici più cari e con i parenti che vivono lontano, sentendoli ogni giorno. Non posso dire che mi basta, ma mi accontento.

Per quanto riguarda la scuola, mi manca molto lo stare in classe insieme ai miei compagni e agli insegnanti, la scuola è fatta anche di relazioni e la didattica impostata in questo modo la esclude completamente. Ascoltare il professore che spiega e che a volte viene interrotto da battute ridicole che portano a tutto il gruppo momenti di gioia, divertimento è un esempio di ciò che mi manca di più.

Passo molto tempo con mia mamma soprattutto a cucinare e la aiuto nelle faccende domestiche. Mi perdo nella lettura di libri e la sera vediamo molti film.  Fortunatamente ho un giardino spazioso dove disegno, mi rilasso e sto con i miei animali.

Sembra incredibile che tutto questo tempo libero mi possa far provare un sentimento molto forte di tristezza.

Mi sento sola! Mi mancano le persone a cui voglio bene, andare a fare una passeggiata, andare a scuola... mi mancano persino le strigliate degli insegnanti!

Mi manca la vita normale.

Mi rendo conto quanto questi sacrifici siano importanti per il bene di tutti, per limitare i contagi e per permettere ai dottori di salvare più vite umane possibili.

Per tutelare il diritto alla salute e alla vita, il governo ci ha chiesto di rinunciare ad altri diritti.

In questo momento più che mai è importante rispettare queste ordinanze.

Mi chiedo se andrà veramente tutto bene. Confido che presto tutto si risolverà, i sacrifici che tutti noi stiamo facendo hanno già portato dei miglioramenti: i malati sono sempre meno, stanno calando i ricoveri nelle terapie intensive e anche il tasso di mortalità dovuto al COVID-19 sta diminuendo.

 

Dobbiamo farci forza pensando che un giorno tutto questo sarà solo un brutto ricordo.

Annachiara N.

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